Venerdì 26 gennaio, a Calosso (Asti), presso la Sala Monticone, ha avuto luogo un incontro promosso dall’Associazione Amici di Calosso, dal titolo

LA RISERVA NATURALE DEL SUD ASTIGIANO E DELLA PIANA DEL TANARO. LO STATO DELL’ARTE. PROSPETTIVE DI SVILUPPO PER L’AREA DI PALUDO.

Il Sindaco di Calosso, Giuseppe Ugonia, ha avviato i lavori ringraziando i promotori dell’iniziativa e auspicando la collaborazione di tutti gli enti competenti per valorizzare e promuovere l’ambiente e il paesaggio.

Successivamente sono intervenuti gli Assessori Regionali Giorgio Ferrero e Alberto Valmaggia nonché la Consigliera Regionale Angela Motta che hanno sottolineato l’interesse della Regione Piemonte per la tutela dell’ecosistema di ampie zone della Provincia di Asti che si concretizzerà prossimamente nella costituzione della Riserva Naturale del Sud Astigiano, proposta già deliberata dalla Giunta e in attesa della promulgazione della legge istitutiva prevista nel corso della prima metà corrente anno 2018.

Il Convegno, come evidenziato dal presidente dell’Associazione Amici di Calosso, Adriano Da Re, ha inteso affrontare la questione della tutela ambientale sotto molteplici diversi aspetti, evidenziando come queste tematiche abbiano assunto a Calosso una particolare rilevanza grazie all’impegno di molti volontari che si sono assunti il compito di preservare l’area umida di Paludo.

Regione Paludo è un tratto di territorio compreso tra i Comuni di Agliano Terme, Calosso e Costigliole d’Asti. Le caratteristiche dell’habitat e le numerose specie censite caratterizzano l’area come unica nel panorama ambientale e paesaggistico del Sud Astigiano. La scarsa densità abitativa, la presenza di ampie valli e l’esercizio di una coltivazione non particolarmente intensiva hanno fatto sì che i canneti, nel tempo, si siano canditati a essere un importante sito dormitorio invernale ed estivo di alcune specie ornitiche di grande interesse.

Per promuovere la tutela di quest’area, nel 2011 l’Associazione Amici di Calosso ha ideato e organizzato una mostra di casette nido per uccelli trasformate in opere d'arte denominata Il Paese dei Nidi, realizzata a titolo gratuito da professionisti della cultura, dell'arte, della musica e della comunicazione che, dopo essere stata inaugurata a Calosso, è migrata in varie parti d’Italia. Infine, grazie al ricavato ottenuto dall’asta delle casette nido d’artista, l’Associazione ha finanziato l’acquisto da parte del Comune di Calosso di alcuni lotti dell’area di Paludo, certi che solo per mezzo dell’intervento dell’Amministrazione Comunale si possa garantire il mantenimento dell’ambiente esistente per consentire nel tempo la tutela del paesaggio salvaguardando la caratterizzazione floro-faunistica dell’area.

Ha quindi preso la parola Gianfranco Miroglio, Presidente del Parco Paleontologico dell’Astigiano che ha descritto l’iter seguito per l’individuazione nel territorio astigiano di nuove aree da proporsi per l’inserimento nel sistema delle Aree Protette Regionali, iter avviato nel 2016 dall’Ente Parco Paleontologico Astigiano con ruolo di coordinatore e mediatore tra le Amministrazioni comunali, e che nel corso del 2017 ha registrato una accelerazione che ha portato alla definizione di una proposta condivisa di nuova zona tutelata composita denominata Aree Protette del Sud Astigiano e della Piana del Tanaro, la cui superficie totale è stimata approssimativamente in 1500 ettari.

Le denominazioni proposte per le distinte aree di tutela sono:

  • Riserva Naturale della Piana del Tanaro (Comuni di Asti, Revigliasco d’Asti ed Isola d’Asti parzialmente coincidente con il SIC IT1170003 Stagni di Belangero)
  • Riserva Naturale dell’area delle Rocche del Tanaro (Comune di Antignano)
  • Riserva Naturale del Rio Bragna (Comuni di Costigliole d’Asti e Isola d’Asti)
  • Riserva Naturale di Paludo (Comuni di Costigliole d’Asti, Calosso ed Agliano Terme)
  • Riserva Naturale dei Rivi di Moasca (Comune di Moasca)
  • Zona Naturale di Salvaguardia nella Piana del Tanaro (Comune di Isola d’Asti)
  • Zona Naturale di Salvaguardia tra R.N. Piana del Tanaro e R.N. Rocche del Tanaro (Comune di Antignano d’Asti)
  • Zona Naturale di Salvaguardia tra R.N. Rocche del Tanaro e R.N. Rio Bragna (Comune di Isola d’Asti)
  • Zona Naturale di Salvaguardia tra R.N. del Rio Brania e R.N. di Paludo (Comune di Costigliole d’Asti)
  • Zona Naturale di Salvaguardia tra R.N. di Paludo e R.N. dei Rivi di Moasca (Comuni di Moasca e Agliano)

Claudio Rolando, biologo, già direttore delle Aree protette del Sistema Parchi del Piemonte, ha quindi illustrato le caratteristiche del Parco delle Alpi Cozie che è già operativo da tempo, dimostrando come la tutela di zone che conservano originali caratteristiche ambientali determina anche lo sviluppo di attività economiche sostenibili.

È quindi intervenuto Franco Correggia, botanico naturalista, che si è dilungato in una dotta relazione riguardante la funzione della biosfera nell’equilibrio generale del nostro pianeta.

Definita in biologia come l'insieme delle zone della Terra in cui le condizioni ambientali permettono lo sviluppo della vita, la biosfera ha subito modificazioni geologiche e climatiche avvenute durante la storia del pianeta che hanno influito profondamente sugli ecosistemi e sugli organismi viventi, determinando processi evolutivi ed estinzioni di moltissime specie viventi.

Nel corso degli ultimi anni le attività umane hanno trasformato il territorio determinando il cambiamento di ecosistemi causando l’estinzione di intere specie animali.

Infatti da 30.000 a 60.000 specie viventi sono perse ogni anno a causa delle attività antropiche, almeno 3-4 ogni ora.

Luca Calcagno, della LIPU di Asti, ha illustrato la ricerca condotta sulla zona umida dell’Area dei Rivi nel Comune di Moasca.

Lo studio ha riguardato il censimento delle specie animali e vegetali presenti nel territorio nonché le metodologie adottate.

I risultati hanno contribuito a considerare necessario tutelare il territorio che entrerà a far parte del costituendo parco protetto del Sud Astigiano secondo accorgimenti che devono da subito essere impiegati.

  • Gestire il territorio a livello di paesaggio
  • Mantenere le attività agro-pastorali tradizionali
  • Rispettare l’eterogeneità ambientale
  • Evitare una gestione uniforme
  • Prestare attenzione all’uso di fertilizzanti e fitofarmaci
  • Evitare l’abbandono e la chiusura degli ambienti
  • Provvedere a periodiche attività di monitoraggio.

Ha concluso i lavori del convegno Marco Devecchi, Direttore dell’Osservatorio del Paesaggio del Monferrato e dell’Astigiano, che ha sottolineato la sensibilità dimostrata dal Comune di Calosso e dai suoi abitanti per le tematiche di interesse ambientale facendo presente che è stata avviata la procedura per il riconoscimento di notevole interesse pubblico dell’area di Paludo.

Calosso Village

 

Calosso Village nasce come portale di condivisione e di unione di tutte le associazioni di Calosso per promuovere il proprio territorio, i suoi prodotti e i suoi tesori......non finiremo di stupirvi.

Leggi tutto

 

 

 

Cookie Policy

Privacy Policy