2015 - Prima edizione
 

AGATA di Silvia Sanmory, abitante a Calosso

Agata è una mangiatrice compulsiva …. di sassi e di ciabatte (ma anche di calzini, come sa bene il nostro veterinario).

ANDROMEDA di Alessia Gallace, abitante ad Asti

Andromeda è una cagnolina molto attiva e vivace, agile e veloce e il comportamento più bizzarro è quando cerca di mordersi la coda e se ci riesce incomincia a roteare su se stessa.

ATHOS di Sara Scaglione, abitante a Calosso

Il nostro Athos è un cane speciale. Faceva parte di una cucciolata di campagna, proveniva da un paese poco distante da Calosso.

Poi, quando i suoi nuovi padroni lo hanno adottato, si è trasferito ad Aosta, e nel nostro paese trascorreva solamente i weekend; ma ad Athos Calosso è rimasto nel cuore. Non riusciva ad adattarsi all'ambiente di montagna, gli mancava correre tra le vigne, giocare in cortile e passeggiare in campagna.

I suoi padroni, allora, con un enorme gesto d'amore hanno assecondato il volere del cucciolo e hanno pensato di lasciarlo a Calosso con una nuova famiglia che tanto lo desiderava. La gioia di quest'ultima è stata immensa e Athos è tornato a vivere nel luogo in cui gli piaceva stare. Ora è un cagnolino felice: fa parte di due famiglie che lui rende davvero speciali!

CAPO OD BABAM, di Bitola di Vancho Cvetkovski abitante a Calosso

Il cane pastore di Cirplanina è razza poco conosciuta in Italia. Proviene delle montagne di Ciarplanina situate nella penisola dei Balcani dove secoli fa i pastori lo hanno allevato selezionando gli esemplari più coraggiosi in grado di proteggere le greggi da lupi, orsi e altri pericoli.

Si raccontano molte storie su il coraggio e la fedeltà di questi cani. Hanno sempre protetto le greggi e le proprietà anche a costo di perdere la vita negli scontri con animali aggressivi e ancor oggi sono usati per tale scopo. Adorano la famiglia specialmente i bambini con quali sono molto pazienti e affettuosi, e mentre loro sono di guardia gli intrusi sono in pericolo.

FICO di Gabriella Domini, abitante a Moasca (Asti)

Si dice che sia il cane a scegliere il suo padrone… ed è proprio così.

Fico prima si chiamava Fulmine, era un cane amato e coccolato, poi causa malattia del suo padrone è stato abbandonato. Ha ha vagato per la Langa per diverso tempo, poi un giorno si è fermato in una frazione a San Donato di Mango. Il destino ha voluto che fossi nella casa di campagna di mia mamma, quando ho incrociato i suoi occhi così tristi, soli, beh mi sono innamorata. L’ho portato a casa con me, a Calosso. Sono ormai tre anni che vive con noi, è dolcissimo e i suoi occhi ora sprizzano gioia e sicuramente è tornato felice...

GIGANGA di Simona Galeotti, abitante Torino

Gennaio 2010. In una saturnina serata torinese ero a una simpatica festa da amici.

La serata scorreva piacevolmente tra profumi di deliziosi cibi e un sobrio chiacchierio. La padrona di casa avvicinandosi a un piccolo gruppo di persone tra cui la sottoscritta mostra uno stampato preso da internet riguardante un “cane in offerta”, dove chi c’era? In un angolino piastrellato di bianco un cane bianco che spariva nel … bianco, ma i suoi occhi neri di mascara, tristissimi rasenti la follia spiccavano talmente da entrarmi direttamente nel cuore. Questa signora disse: “Parlano tutti e poi nessuno fa niente”.

Folgorata da questa tragica immagine ho osservato mia madre chiedendole: “lo prendiamo?” Guardavo lei perché in effetti mi sarebbe stata di grande aiuto. Così è nata la bellissima e complicata storia del cane nominato dalle volontarie dell’A.I.D.A. & A. onlus di Roma: Spigolo, perché si rifugiava sempre negli angoli del suo box in un canile molisano. Ora si chiama Giganga. In effetti non pensavo di potermi occupare di Spigolo così ho sollecitato l’adozione mandando mail a tutti i conoscenti e in particolare a un mio amico dell’Oipa, Enrico, cui chiesi di farsi promotore per un’adozione. Ma poi non ce l’ho fatta: Giganga doveva far parte della mia vita e se non l’avessi preso, non me lo sarei mai perdonato. Sentivo troppo il suo dolore e non volevo che stesse un minuto di più in quel canile di alta montagna. Ma la cosa buffa è che dopo questa decisione, di colpo è nato un fenomeno, tutta l’Italia voleva Spigolo! Quante mail di proposta di adozione per Spigolo sono arrivate al mio amico dell’Oipa e alla volontaria di Roma Sofia, responsabile del cane. Centinaia. Ma ero talmente determinata che Sofia accettò di destinarlo a me. Lei mi dissuadeva dal prenderlo perché, anche se buonissimo, Spigolo era un cane terrorizzato al punto che voleva darlo solo a chi era abituato a questo tipo di cani traumatizzati (sindrome da privazione sensoriale) e difficilmente recuperabili.

Ora che siamo diventate amiche, mi dice: “Simona hai fatto un miracolo! Un cane così, tutti me lo avrebbero riportato dopo due settimane, tu sei riuscita in soli 4 mesi ad accarezzarlo e a farlo uscire di casa”. Anche altri professionisti del campo, educatori, veterinari, mi dicevano che era un cane senza speranza di recupero.

Sono trascorsi 5 anni dal primo incontro con l’intrattabile Spigolo e penso potrebbe interessare a tanti amici degli animali seguire le tappe della meravigliosa trasformazione compiutasi attraverso l’amore. Basti dire che mentre sto scrivendo, Giganga è qui tranquillo e felice di fianco a me. E dopo aver conosciuto finalmente anche il mare e aver passato intense giornate di socialità con altri cani e padroni nella spiaggia dei cani, ha fatto lunghe camminate in montagna tra i pastori e le loro mucche. Siamo sempre insieme e impara tutti giorni cose nuove. Insegna anche tante cose a me, per esempio vi è mai capitato di vedere un cane sgusciare nocciole coi denti e gustarsene il contenuto?

ISAAC di Gabriella Gobbino, abitante ad Asti

Isaac è arrivato inaspettatamente. Acquistato dai suoi primi proprietari e poi abbandonato dopo soli 12 giorni dall’acquisto a causa di un problema di salute. Ama portarmi le calze e giocare con i bastoni lunghi tre volte lui. È un hooligan inglese ma lo amiamo perché ha tirato fuori tutta la sua forza contro una vita cominciata non proprio bene.

LILLY di Raul Ciriotti Biffi, abitante a Calosso

Quando cinque anni fa, in seguito a un incidente, la mia gatta ha lasciato orfani i suoi tre cuccioli, la mia Lilly li ha allattati e allevati come se fossero suoi. Ancora oggi, anche se ormai sono gatti adulti, la considerano la loro mamma e la seguono come cagnolini.

NINA di Graziella Bosco, abitante a Santo Stefano Belbo (Cuneo)

Nina è l'ennesima cagnolina usata come fattrice fino a quando a quattro anni decidono che non serve più anche perché ha numerosi problemi di salute. Un annuncio alla radio locale ascoltato per caso mentre viaggiavo in auto e la decisione immediata di voler adottare Nina. Al primo incontro si è incollata al mio piede e non mi ha più abbandonato un attimo. È lei che ha adottato me. Ora è con me da tre anni e mezzo e sta bene.

TRUDY di Ornella Corradini, abitante a Modena

Trudy, ora, è una stupenda bassottina di sette mesi.

Quando l’abbiamo portata a casa per la prima volta ci sembrava veramente minuscola e avevamo paura continuamente di pestarla. La prima notte abbiamo portato la sua cuccetta di fianco al letto e abbiamo resistito per più di un’ora ai suoi guaiti, che ci spezzavano il cuore, affinché si abituasse a dormire da sola. Tutti ci avevano raccomandato di non prenderla assolutamente a letto con noi. Finalmente abbiamo sentito che si era addormentata e ci siamo tranquillizzati.

Al mattino però abbiamo visto che aveva portato nella sua cuccia le mie due pantofole, misura 41 e piuttosto pesanti e ci si era addormentata sopra. Le notti successive le ho messo vicino un mio maglione usato e ha così evitato di dover trasportare dei pesi veramente enormi per lei. Dal momento che abitiamo in centro a Modena, abbiamo subito cominciato a portarla fuori a fare delle passeggiate sotto i portici e fin dall’inizio tantissime persone, vedendola così piccola e carina, si fermavano per coccolarla e farle i complimenti, compresi i commessi che uscivano dai negozi per salutarla. Lei si beava scodinzolando, leccando e dando dei morsetti, con una predilezione particolare per i bambini.

Man mano che è cresciuta però queste manifestazioni da parte dei passanti sono diminuite e Trudy appena vede qualcuno che la guarda comincia a scodinzolare, restando poi delusa, con una espressione triste, quando questo prosegue senza degnarla di un saluto."

 

2016 - Seconda edizione

WOODY di Silvia Stanchi, abitante a Nizza Monferrato (Asti)

Woody è un cagnolino adottato dal canile: molto dolce e obbediente ma... ama andare al bar a fare colazione e farebbe qualsiasi cosa per un panino al salame! Un sabato pomeriggio ha trovato il cancello aperto e si è avviato da solo... Lo abbiamo ritrovato sulla strada del bar! Per fortuna un signore che lo conosce lo ha bloccato!

BUBA di Maxmilian Marin, abitante a Montegrosso d'Asti

Buba è giunto a noi dopo alcuni tentativi di adozione andati male, non sappiamo bene quanti. Infatti la famiglia con cui ha iniziato la sua vita da cucciolo lo ha dato in adozione dopo essersi separati e senza riuscire più a provvedere a lui. Nei precedenti tentativi di adozione le persone che lo hanno tenuto per un po' di tempo non lo nutrivano adeguatamente: ha perso 11 kg, e lo hanno maltrattato rompendogli alcuni denti, la mascella e la mandibola. Ad oggi vive con noi da un anno e mezzo; c'è voluto tempo ma è un cane recuperato al 90%, ha ripreso peso, fiducia negli umani, socializza abbastanza con gli altri cani e ora è anche inscritto a un corso di nuoto (non sa nuotare).

SLY di Lorenzo Moscardini, abitante a Calamandrana (Asti)

Comprato come cane da compagnia si sono accorti che facevo pipi e cacca dovevo mangiare e uscire: cosa credevano, che fossi un peluche? Per fortuna una vera mamma e un vero papà mi hanno portato a casa e lì ho trovato oltre al loro amore una fidanzatina e sono diventato pure papa! Più felice di cosi!'

DAFNE di Rossana Era, abitante a Calamandrana (Asti)

C'era una volta una Barboncina di nome Zelda tanto amata dalla sua padrona. Per un disgraziato evento fu investita da un camion e mori. La sua padrona non si dava pace e così dopo 6 giorni arrivai io, Dafne e da allora il mio compito è stare vicino a lei, farle dimenticare i brutti momenti, farla sorridere e darle tutto l'amore che solo un cuore peloso sa dare.

SPINO di Massimo Badino, abitante a Castelnuovo Belbo (Asti)

È stato amore a prima vista quando l'abbiamo visto in canile a Nizza Monferrato. Ci è subito venuto incontro e da quel giorno non ci ha più mollato (a parte due scappatelle per amore rientrate subito...). Sinceramente avevo già avuto dei cani, ma Spino è particolare: ubbidiente, bravo da subito senza bisogno di addestrarlo. Quando ti fermi a parlare con qualcuno si siede composto e aspetta. Quando va a passeggio è un po’ più agitato perché annusa tutto ciò che incontra. Ogni giorno che passa ci ringrazia per averlo accolto nella nostra famiglia con piccoli significativi segni di fedeltà e felicità! È arrivato Spino con l'amore di un volpino!

 

2017 - Terza edizione

Poldo e Birba di Marco, abitante di Calosso

Poldo è un cucciolone super espansivo con tutti, in particolare con le cagnoline con la coda vaporosa, ama fare la raccolta differenziata, uscire per una passeggiata ma soprattutto per l'aperitivo ed è grande amico del divano. Fin dai primi minuti a casa nostra, appena arrivato dal canile di Nizza, sembrava entusiasta ed affettuosissimo salvo poi nella notte scavare il primo di una lunga serie di buchi nella recinzione per andare ad esplorare la zona, con la complicità della socia Birba, compagna di giochi anche in canile. Grande spavento e ricerche disperate per 3 giorni, con l'aiuto dei volontari del canile e degli amici del paese che lo avvistavano tra le vigne, fino al ritrovamento: essendo un viveur aveva pensato bene di andare a fare due chiacchiere con gli operai in centro paese! Da quel giorno è sempre puntuale al cancello quando torniamo da fuori e la mattina a salutare appena scendiamo al piano terra, sempre pronto per un po' di coccole.

La Birba invece è timidissima e molto diffidente, ci sono voluti mesi per farla stare tranquilla nella stessa stanza con noi, mille sforzi per farla uscire in giardino e passeggiare al guinzaglio ma è dolcissima e ha un cuore da segugina, con cui punta, senza successo, il suo grande amore Patato (uno dei mici di casa). Con tanta pazienza e qualche mugugno ormai passeggia disinvolta tra le vetrine e le vigne e soprattutto sorveglia implacabile il giardino (sollevando anche la coda!) abbaiando a tutti quelli che passano. Uno dei momenti chiave di questa evoluzione è stata la nostra prima vacanza insieme, un breve weekend a Udine per lavoro: poco convinta si sobbarca tutto il viaggio fino all'arrivo nel b&b, una volta in camera si piazza tremante in un angolo mentre Poldo si lancia ad occupare il lettone. Per scioglierla un po' la spostiamo sul lettone insieme al socio dove si tranquillizza piazzandosi in un angolo. Nel cuore della notte qualcosa si muove al centro del lettone: una segugina bellissima dorme serena al centro del letto con la testa sul cuscino, finalmente tranquilla!

Calosso Village

 

Calosso Village nasce come portale di condivisione e di unione di tutte le associazioni di Calosso per promuovere il proprio territorio, i suoi prodotti e i suoi tesori......non finiremo di stupirvi.

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