Domenica 16 giugno ore 18.00

Località Paludo

Come ormai consuetudine, domenica 16 giugno, con inizio alle ore 18.00, presso il laghetto Sant’Agnese, si festeggia al Paludo, zona che rientra nei Comuni di Agliano Terme, Costigliole e Calosso, il progetto congiunto rivolto alla salvaguardia, valorizzazione e divulgazione delle caratteristiche naturalistiche e paesaggistiche dell'area.

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Quest’anno la festa ha un significato particolare perché Paludo rientra nelle quattro riserve naturali, istituite con la legge sui parchi e le aree protette approvata dal Consiglio Regionale lo scorso 13 marzo.

Le quattro riserve naturali, e altrettante zone naturali di salvaguardia di collegamento nella piana del Tanaro, hanno la seguente denominazione: Riserva naturale degli Stagni di Belangero, Riserva naturale delle Rocche di Antignano, Riserva naturale del Rio Bragna, Riserva naturale del Paludo e dei Rivi di Moasca.

Con l’istituzione di questa riserva naturale, la sensibilità di tanti cittadini e di molteplici associazioni ha quindi ottenuto il meritato riconoscimento.

PROGETTO PALUDO

Valorizzazione e tutela dell’area umida Paludo

Progetto Paludo ha avuto e ha tuttora lo scopo di tutelare un piccolo tratto di area umida con caratteristiche ambientali e paesaggistiche di spiccato rilievo che la rendono unica nel territorio del Sud- Astigiano. La zona che si intende valorizzare confina con il territorio dei “Paesaggi Vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato” recentemente proclamati dall’Unesco quale patrimonio dell’umanità.

Nel 2013 Progetto Paludo, fra l’altro, nell’ambito del Premio del paesaggio del Consiglio d’Europa è stato ritenuto meritevole di attenzione per le positive pratiche di gestione in corso.

La scarsa densità abitativa, la presenza di ampie valli, tra cui si evidenzia la lussureggiante Valle Fausano di Calosso, e l’esercizio di una coltivazione di fondovalle non particolarmente intensiva hanno fatto sì che i canneti, nel tempo, siano divenuti un importante sito dormitorio invernale ed estivo di alcune specie ornitiche di grande interesse. Per questo Paludo è uno dei pochi siti provinciali dove da molti anni viene monitorata, dall’Osservatorio Ornitologico della Lipu di Asti, l’avifauna stanziale e migratrice.

Al centro dell'area si trova Il caratteristico laghetto Sant'Agnese adibito all'attività di pesca sportiva “no-kill” (prendi e rilascia). L’attenta e rispettosa gestione dello specchio lacustre consente frequentemente la sosta di rare specie in migrazione.

La salvaguardia delle aree umide si identifica quale necessità improrogabile al mantenimento di quello che è considerato uno dei più delicati e rappresentativi ecosistemi le cui funzioni ecologiche sono fondamentali sia come regolatori del regime delle acque, sia come habitat di una particolare flora e fauna.

Le finalità del progetto sono: mantenimento e miglioramento dell’habitat; caratterizzazione naturalistica del sito attraverso il censimento delle essenze arbustive/arboree e delle essenze erbacee di spiccato pregio (ad es. orchidee spontanee); censimento animali vertebrati, con specifica attenzione agli anfibi e ai rettili; censimento invertebrati; determinazione dei valori microbiologici e chimici delle acque superficiali per la verifica dei parametri di qualità; incentivazione della fruizione turistica della località dal punto di vista naturalistico con la collocazione di apposita cartellonistica e installazione di capanni osservazionali.

Nonostante la notevole distribuzione delle specie e degli habitat d’interesse comunitario legati all’ambiente acquatico, il loro stato di conservazione è allarmante. Infatti complessivamente il 40% dell’habitat e delle specie legate all’ambiente acquatico presentano uno stato di conservazione “inadeguato”, il 19% “cattivo”, l’11% “sconosciuto” e il 29% “favorevole” (Report art. 17 Direttiva Habitat).

Le piccole zone umide costituiscono una ricca biodiversità con circa 200 specie tutelate dalla normativa europea, nazionale e/o regionale, fra cui circa 80 specie di uccelli acquatici, 60 specie di piante acquatiche, oltre 20 specie di anfibi, più di 15 specie di invertebrati acquatici, cinque specie e sottospecie di rettili, tre specie di mammiferi e una specie di pesci. Spesso il livello di conoscenza scientifica della fauna e della flora ospitate in questi ambienti è ancora scarso.

Il Comune di Calosso, con parte dei fondi ricavati dalla vendita all’asta delle cassette nido dell’iniziativa Il Paese dei Nidi, evento che nel 2011 ha ricevuto una menzione speciale del premio Cultura di Gestione di Federculture, ha acquistato circa 4.000 metri di terreno siti nel territorio comunale, per consentire la salvaguardia dell’area di inanellamento scientifico.

Calosso Village

 

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