La tutela delle aree umide è di fondamentale importanza per mantenere quello che è considerato uno dei più importanti ecosistemi le cui funzioni ecologiche sono essenziali sia come regolatori del regime delle acque, sia come habitat di una particolare flora e fauna. Nonostante la notevole distribuzione delle specie e degli habitat d’interesse comunitario legati all’ambiente acquatico, il loro stato di conservazione è allarmante. Infatti complessivamente il 40% degli habitat e delle specie legate all’ambiente acquatico presentano uno Stato di conservazione “inadeguato”, il 19% “cattivo”, l’11% “sconosciuto” e il 29% “favorevole” (Report art. 17 Direttiva Habitat).

Le piccole zone umide sono caratterizzate da una ricca biodiversità costituita da circa 200 specie tutelate dalla normativa europea, nazionale e/o regionale, fra cui circa 80 specie di uccelli acquatici, 60 specie di piante acquatiche, oltre 20 specie di anfibi, più di 15 specie di invertebrati acquatici, cinque specie e sottospecie di rettili, tre specie di mammiferi e una specie di pesci. Spesso il livello di conoscenza scientifica della fauna e della flora ospitate in questi ambienti è ancora scarso.

Il progetto Paludo ha quindi lo scopo di tutelare un piccolo tratto di area umida con caratteristiche ambientali e paesaggistiche di particolare rilievo che lo rendono unico nel territorio del Sud Astigiano. Questa area umida è uno dei sei siti provinciali dove viene monitorata l’avifauna stanziale e migratrice dall’Osservatorio Ornitologico della Lipu di Asti. È importante ricordare che la zona che si intende valorizzare confina con l’area di eccellenza paesaggistica, denominata Core Zone 3 (Moscato / S. Stefano Belbo – Canelli), inserita nel progetto di candidatura a patrimonio UNESCO dei “Paesaggi vitivinicoli di Langhe e Monferrato”.

Le finalità del progetto sono: mantenimento e miglioramento dell’habitat; caratterizzazione naturalistica del sito attraverso il censimento delle essenze arbustive/arboree e delle essenze erbacee di particolare pregio (ad es. orchidee spontanee); censimento animali vertebrati, in particolare anfibi e rettili; censimento invertebrati; determinazione dei parametri microbiologici e chimici delle acque superficiali per la verifica dei parametri di qualità; incentivare la fruizione turistica della località dal punto di vista naturalistico con la collocazione di apposita cartellonistica e installazione di specifici capanni osservazionali; avvio dell’iter procedurale per l’ottenimento della “Dichiarazione di notevole interesse pubblico”, di cui agli artt. 138-141bis del D. Lgs. 42/04 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, primo strumento che la normativa vigente istituisce a tutela del paesaggio.

I soggetti promotori l’iniziativa sono: Amministrazioni comunali di Agliano Terme, Calosso e Costigliole d’Asti; Associazione Amici di Calosso; Osservatorio Ornitologico della LIPU di Asti; Piano di Valorizzazione “Le Colline del Mare tra il Tanaro e il Belbo”; Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano; Ente di Gestione delle Aree Protette Astigiane. I soggetti che si intendono coinvolgere per lo sviluppo del progetto, oltreché a vario titolo quelli promotori sopra citati, sono: alunni delle scuole primarie di Agliano Terme, Calosso e Costigliole d’Asti; imprenditori agricoli/proprietari dei fondi; proprietari del laghetto Sant’Agnese (piccolo invaso posto all’interno dall’area da tutelare); organizzazioni agricole di categoria. 

Calosso Village

 

Calosso Village nasce come portale di condivisione e di unione di tutte le associazioni di Calosso per promuovere il proprio territorio, i suoi prodotti e i suoi tesori......non finiremo di stupirvi.

Leggi tutto

 

 

 

Cookie Policy

Privacy Policy