LA STORIA

“ … Sui confini di questa comunità a libeccio, nella regione detta pallido, nasce il rivolo Nizza, il quale scorre pe' territori di Moasca, e san Marcano, provvede l'acqua ai mulini posti sul territorio della città di Nizza Monferrato, per dove passa sotto la strada provinciale, e va a gittarsi nel Belbo a ponente presso quella città. Sul confine del territorio alla distanza di circa 200 metri dai casali appellati valle di Nizza scaturisce un'acqua salsa in tre o quattro -prossimi luoghi, dalla quale è reso infecondo largo spazio del terreno, dove essa si dilata.

Hannovi due copiose cave di gesso di buona qualità, l'una nella regione così detta Rocche, l'altra nella regione Banchetti: e talmente abbonda questa materia così nel territorio, come nel paese, che alcuni, volendo scavar pozzi, ne rinvennero a poca profondità grandi masse, che li fecero cessar dall' impresa. Il terreno vi è poco fertile di grano e di meliga per la gran siccità, a cui va soggetto. Per contrario i vigneti vi fan buona prova, e si ha vino in copia; si ha pure un discreto prodotto di bozzoli. Vi si allevano bestie bovine e alcuni cavalli. La malattia principale, che a quando a quando travaglia il grosso bestiame è il così chiamato male sanguigno, o furia di sangue, e quando lo assale gli mette un brivido addosso e un tale tremito, che se non gli si cava sangue fra 24 ore, dall'accesso della febbre l'animale perisce. Non vi essendo selve, nè boschi, tranne 10 o 12 jugeri in tutto il territorio, il selvàggiume è scarsissimo, cacciandovisi però alcune quaglie, starne, anitre selvatiche, e qualche beccaccia. Vi erano un tempo acque stagnanti su questi confini verso libeccio nella regione paludo, che cagionavano le febbri intermittenti agli abitatori dei paesi circonvicini: ma mercè degli scolatoi costruttivi, sono i5 anni, si è dato più libero corso alle acque, l'aria è divenuta più salubre, e i prossimi abitanti non vanno più soggetti a quel male ….” Questa è la descrizione dell’area estratta dal “Dizionario Geografico Storico – Statistico - Commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna compilato per cura del professore e dottore di belle lettere Goffredo Casalis – Volume I ” – opera pubblicata a Torino nel 1833.

Successivamente sempre nell’opera di cui sopra al volume XXVII, sempre pubblicata a Torino però nel 1845, si riporta: “…Il torrente Nizza; ha principio sui limiti comunali di Agliano verso libeccio, nella regione detta il Paludo; scorre nel territorio di Moasca e s. Marzano, ove esce dalla provincia di Asti per entrare in quella d'Acqui; ivi provvede l'acqua ai molini posti sul territorio di. Nizza Monferrato, per dove passa sotto la via provinciale, e va a gettarsi nel Belbo a ponente di Nizza”, e ancora “Nelle Notizie Topografiche e Statistiche degli Stati Sardi di S.M. Il Re di Sardegna” Libro Secondo – Volume Quarto – Parte Prima che contiene la descrizione fisica e politica delle divisioni di Cuneo e d’Alessandria compilata da Luigi De Bartolomeis, opera edita a Torino nel 1847: “…….AGLIANO, siede in altipiano sulla medesima cresta dei colli, Agiiano. che danno origine al Tiglione ed al torrente Nizza, in capo alla valle di tal nome, ad un'ora al sud-ouest da Mombercelli; è un antichissimo borgo, già forte castello feudale, diroccato nel 1505, in occasione della guerra tra gli Astigiani e i marchesi di Saluzzo. Venne poi ricostrutto più solidamente e ricinto di bastioni, ma parimente smantellato dagli Spagnuoli nel 1637: sui suoi ruderi si costrusse dappoi la parrocchia, stata anch'essa abbattuta nel 1770 e traslocata nell'attuale di S. Giacomo. Presso il confine del comune con Moasca, sorge in un colle il santuario detto Melisso, dedicato alla B. V. dell'Assunta, cui è attigua una ridente abitazione pel romito che ne ha la custodia. Questo comune possiede una pia confraternita detta del Suffragio, che ha per iscopo di soccorrere gl'indigenti e gl'infermi. Il comune scarseggia di cereali, ma produce abbondanti uve. Nel luogo detto il Paludo, a 200 metri circa dai casali detti Fai di Nizza, sorge il torrente Nizza.” Nel libro di Vincenzo Prato “Quelli di Agliano e dell’Acquesana” - edizioni Pelazza, volume di carattere storico locale a partire dagli avvenimenti successivi all’anno 1000, l’autore annota …”Nella parte sud del territorio del nostro comune scorre il torrente Nizza; ancora adesso la parte più alta della valle, dove il torrente ha le sue sorgenti, si chiama Paludo.

Molti terreni del Paludo, che erano di proprietà del comune, sono rimasti praticamente incolti fino ai primi anni del 1900. Sicuramente acquitrinosi e paludosi erano anche altri terreni situati lungo il corso del Nizza, del Rio Repulento e nella valle ove ora c’è la stazione ferroviaria; il piccolo canneto di Ponticelli ne è un ricordo.”

 

DESCRIZIONE DELL'AREA

Regione Paludo è un tratto di territorio umido compreso tra i comuni di Agliano Terme, Calosso e Costigliole d’Asti. La porzione più interessante e monitorata della località è collocata tra il laghetto Sant’Agnese, specchio d’acqua artificiale di proprietà di un’associazione di pescatori, e alcuni canneti naturali di cannuccia di palude (Phragmites australis).

La scarsa densità abitativa, la presenza di ampie valli, tra cui spicca la lussureggiante Valle Fausano di Calosso, e l’esercizio di una coltivazione di fondovalle non particolarmente intensiva hanno fatto sì che i canneti, nel tempo, si siano canditati ad essere un importante sito dormitorio invernale ed estivo di alcune specie ornitiche particolarmente interessanti. Questa diversità biologica è testimoniata dall’importante attività d’inanellamento a scopo scientifico svolta da alcuni anni da inanellatori autorizzati dall’Istituto Superiore per la Ricerca e Sviluppo Ambientale (ISPRA) coadiuvati dai volontari della LIPU di Asti.

Tra le numerose specie ornitiche soggette a monitoraggio per mezzo del summenzionato metodo di ricerca possiamo citare le seguenti che utilizzano nelle diverse stagioni gli ambienti di questa località:

  • Migliarino di palude (Emberiza schoeniclus): migratore a corto raggio, abbondantemente presente nella stagione invernale con popolazioni provenienti dall’Europa settentrionale. Nell’anno 2010 sono stati ricatturati due individui in precedenza inanellati uno in Svezia e uno in Finlandia; al momento sono stati inanellati 848 individui;
  • Storno (Sturnus vulgaris), utilizza l’habitat di canneto come dormitorio durante la permanenza nel territorio piemontese per la nidificazione e in passaggio migratorio; 422 individui inanellati al momento (1 ricatturato in Spagna);
  • Pettazzurro (Luscinia svecica), sottospecie occidentale, sfrutta i canneti per i riposi notturni nel corso delle migrazioni: ne sono stati catturati 3 individui;
  • Strillozzo (Miliaria calandra), nidificante sull’alta erba o al fondo delle siepi, la popolazione è in costante diminuzione a livello europeo a causa della perdita di habitat. Inanellati 11 individui a fronte di presenze nei canneti (utilizzati come dormitorio) anche di 30 individui contemporaneamente;
  • Cutrettola (Motacilla flava), l’ultima sorpresa di Paludo. Migratore trans-sahariano: il 16 aprile 2011, per la prima volta, ne sono stati catturati cinque esemplari appartenenti alla sottospecie flava, nidificante nell’est Europa;
  • Pendolino (Remiz pendulinus), specie strettamente legata alle aree umide con canneto: catturato un solo individuo, ma che qualifica l’habitat qui presente;
  • Saltimpalo (Saxicola torquata), migratore parziale – nidificante, con popolazione in costante diminuzione a causa anch’egli, come lo Strillozzo, della perdita di habitat ed errata gestione delle rive e fossi dove nidifica: catturati adulti e giovani appena involati. In questa località sono poi numerose le specie rilevate tramite osservazioni nei diversi periodi dell’anno, tra le quali: Airone cenerino; Airone rosso; Assiolo; Balestruccio; Cannaiola; Cannareccione; Civetta; Gallinella d’acqua; Gheppio; Grillaio; Gru; Gufo; Nitticora; Pispola; Picchio rosso maggiore; Picchio verde; Porciglione; Rondine; Spioncello; Sterpazzola; Succiacapre; Tarabusino; Upupa; Zigolo giallo.


Le caratteristiche dell’habitat sommariamente sopra descritte e le numerose specie ornitiche censite caratterizzano l’area come unica nel panorama ambientale e paesaggistico del sud astigiano.

La località si può raggiungere dal comune di Costigliole d'Asti, procedendo lungo la strada provinciale 59 in direzione di Nizza Monferrato e svoltando a dx dopo aver superato località Valcioccaro; dal comune di Calosso procedendo lungo la strada vicinale che si imbocca da località Sant’Anna percorrendo la Valle Fausano in direzione di Paludo; dal comune di Agliano Terme percorrendo via Agliano (S.P. 7) di collegamento tra la strada provinciale 59, detta Asti –Nizza, e località Piana del Salto di Calosso.

È da rimarcarsi che la zona che si intende valorizzare confina con l’area di eccellenza paesaggistica, denominata Core Zone 3 (Moscato/S. Stefano Belbo – Canelli), inserita nel progetto di candidatura a patrimonio UNESCO dei “Paesaggi vitivinicoli di Langhe e Monferrato”

 

FINALITA' DEL PROGETTO

L’obbiettivo previsto è prioritariamente il mantenimento dell’habitat esistente per consentire nel tempo la prosecuzione dell’attività di inanellamento a scopo scientifico e inoltre: il suo miglioramento naturalistico con l’introduzione/conservazione delle essenze arboree/arbustive autoctone; la tutela del paesaggio; la caratterizzazione floro-faunistica con individuazione dei biotipi di particolare pregio.

Si intende inoltre incentivare la fruizione turistica della località effettuando il miglioramento della rete viaria costituita da strade comunali, in parte sterrate che si intendono mantenere tali, e strade vicinali/interpoderali. Qualora necessario si effettuerà la manutenzione dei fossati in modo tale da favorire il deflusso delle acque nell’attento rispetto della vegetazione di ripa e dell’habitat circostante.

Non ultimo si ritiene che il mantenimento paesaggistico e dell’habitat, le forme promozionali e le iniziative conseguenti consentiranno di qualificare ulteriormente gli operatori economici della località e delle sue immediate vicinanze.

 

SOGGETTI PROMOTORI
 

  • Amministrazioni comunali di Agliano Terme, Calosso e Costigliole d’Asti;
  • Osservatorio Ornitologico della LIPU di Asti; - Piano di Valorizzazione “Le Colline del Mare tra il Tanaro e il Belbo”
  • Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano
  • Ente di Gestione delle Aree Protette Astigiane
  • Associazione Amici di Calosso

 

SOGGETTI COINVOLTI
 

  • Scuola Primaria L. De Michelis di Calosso;
  • Centri estivi – Estate ragazzi
  • Imprenditori agricoli/proprietari dei fondi;
  • Associazione dei pescatori laghetto Sant’Agnese;
  • Organizzazioni agricole di categoria

 

ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO

Prioritariamente si coinvolgeranno i proprietari dei terreni agricoli ubicati all’interno del perimetro della zona da valorizzare/tutelare. Questo per far comprendere appieno le finalità del progetto che non interferirà con l’attività agricola, né ovviamente limiterà in qualche modo i diritti di proprietà e/o conduzione.

Si comunicherà che la finalità principale è quella di preservare le caratteristiche naturalistiche e di biodiversità: si teme infatti che un’errata comprensione degli obiettivi progettuali possa erroneamente provocare danni ambientali. È inoltre opportuno condividere con gli imprenditori agricoli le azioni di monitoraggio scientifico attualmente in corso (inanellamento), quelle future in programma, la ricchezza di biodiversità e la possibilità di sviluppo turistico, di tipo naturalistico, dell’area.

Per le motivazioni di cui sopra le Amministrazioni comunali si impegnano ad effettuare il censimento dei proprietari dei terreni i quali, a censimento concluso, saranno contattati e invitati a una riunione informativa/formativa alla presenza dei soggetti promotori.

Acquisite le indicazioni degli agricoltori e/o delle organizzazioni sindacali di categoria o comunque dei partecipanti a vario titolo all’incontro di cui sopra, saranno svolte le seguenti attività con la collaborazione/consulenza dei proponenti l’azione di valorizzazione/tutela.

  • Rimozione dei rifiuti presenti in zona che, se pur in modica quantità, deturpano il paesaggio e in taluni casi costituiscono intralcio al regolare deflusso delle acque di scolo;
  • Gli alunni della scuola primaria di Calosso saranno coinvolti dalle insegnanti nelle seguenti attività: didattica frontale in cui sarà illustrato il significato delle azioni di conservazione dei siti naturali, le caratteristiche vegetazionali/faunistiche delle zone umide con riconoscimento delle specie presenti e la tutela del paesaggio; escursioni nella zona umida Paludo; attività di laboratorio per la realizzazione della cartellonistica da collocarsi intorno al perimetro della zona oggetto di tutela; montaggio di cassette nido in kit: i nidi artificiali successivamente saranno posizionati nei siti precedentemente individuati dalla LIPU;
  • I ragazzi dei Centri Estivi comunali raccoglieranno le testimonianze degli abitanti di Regione Paludo e sue immediate vicinanze al fine di ricostruire la memoria storica della località sia dal punto di vista naturalistico che da quello delle tradizioni contadine. La raccolta delle informazioni sarà svolta con l’ausilio di moderni registratori digitali: le testimonianze più significative saranno trascritte e divulgate, anche in formato digitale, attraverso i siti internet dei soggetti promotori.
  • Caratterizzazione naturalistica del sito con: censimento delle essenze arbustive/arboree e delle essenze erbacee di particolare pregio (ad es. orchidee spontanee); censimento animali vertebrati, in particolare anfibi e rettili ; censimento invertebrati; determinazione dei valori microbiologici e chimici delle acque superficiali per stabilirne i parametri di qualità.
  • Collocazione di n. 2 capanni osservazionali all’interno dei quali saranno appese delle guide per facilitare il riconoscimento dell’avifauna. L’introduzione dei capanni favorirà il censimento.

Calosso Village

 

Calosso Village nasce come portale di condivisione e di unione di tutte le associazioni di Calosso per promuovere il proprio territorio, i suoi prodotti e i suoi tesori......non finiremo di stupirvi.

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